Le Testimonianze

"I miei incontri con l’arcivescovo Capovilla e lo scontro Socci-Cardinal Bertone"

 

 

dall'Italia: "I miei incontri con l’arcivescovo Capovilla e lo scontro Socci-Cardinale Bertone"

Alcune Note Personali Riservate dell'Arcivescovo Capovilla Riguardanti il Terzo Segreto

Testimonianze Pubblicate: Il Cardinale Ratzinger (novembre 1984)

 

 


      L’Arcivescovo Loris F. Capovilla, il Segretario di Papa Giovanni XXIII ormai novantaduenne. L’Arcivescovo ha rivelato a Solideo Paolini che esistono due plichi e due testi riguardanti il Terzo Segreto di Fatima, e che uno dei testi era custodito nell’appartamento papale dentro ad un plico più grande (il “plico Capovilla”) sul quale Capovilla stesso aveva scritto le parole dettategli da Giovanni XXIII (“Non do alcun giudizio”) ed i nomi di tutti coloro ai quali Papa Giovanni aveva rivelato i suoi contenuti. Bertone non ha mai mostrato questa busta, malgrado Capovilla abbia confermato la sua esistenza durante la trasmissione televisiva organizzata dallo stesso Bertone nel settembre 2007.
      Solideo Paolini, il giovane intellettuale italiano al quale l’Arcivescovo Capovilla ha rivelato l’esistenza di due testi e due plichi differenti (il “plico Bertone” ed il “plico Capovilla”) che costituiscono l’intero Terzo Segreto.
      Antonio Socci, giornalista ed intellettuale italiano, nonché conduttore di una trasmissione televisiva. Il suo libro Il Quarto Segreto di Fatima conclude: “che vi sia una parte del Segreto non svelata e considerata indicibile è certo. E oggi – avendo deciso di negarne l’esistenza – il Vaticano corre il rischio di esporsi a condizionamenti e ricatti molto pesanti.”
      La pubblicazione de Il Quarto Segreto ha riacceso la controversia sul Terzo Segreto e ha costretto il Vaticano a tentare di rispondere alle innumerevoli prove presentate da Socci, che dimostrano un occultamento di un testo del Terzo Segreto.

 


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